Intervento di Fabio Porta in occasione della visita del Premier Renzi a San Paolo

fabio discorso renzi sanpaolo2016Intervento di Fabio Porta in occasione della visita del Premier Matteo Renzi a San Paolo (04/08/2016)

Caro Presidente, Caro Matteo,
permettimi di rivolgermi a te e ai tanti amici della grande comunità italiana di San Paolo come cittadino onorario di questa città, come deputato al quale gli italiani del Brasile e del Sudamerica hanno rinnovato la loro fiducia e le loro speranze anche in questa legislatura e come Presidente del Comitato per gli italiani nel mondo e promozione Sistema Paese della Camera dei Deputati.

Questa è per tutti noi la capitale dell’Italia e degli italiani nel mondo; non solo perché ci vivono oltre quattro milioni di italo-brasiliani ma perché la forza, il coraggio ed il successo di questa collettività hanno contribuito in maniera determinante alla storia di questa città e di questo Paese.

Questi italiani possono dare all’Italia più di quanto l’Italia può immaginare, e lo dimostreranno – Caro Matteo – con la massiccia e convinta partecipazione al processo riformatore che anche grazie al tuo impulso abbiamo iniziato in Parlamento.   Investire in questa Italia – quella che vedi oggi a San Paolo, quella del Brasile e del Sudamerica – potrebbe significare almeno un punto in più nel PIL del nostro Paese.

Abbiamo dimostrato – e concludo – che anche di fronte ai problemi, primo tra tutti le difficoltà e le lentezze dei servizi consolari a causa della grande domanda costituita da milioni di italo-discendenti, siamo capaci di trovare soluzioni e anche risorse: per questo domani ti consegneremo una petizione popolare che chiede di destinare ai nostri Consolati tutte quelle risorse che già raccolgono proprio grazie al contributo dei nostri connazionali.

Caro Presidente, Caro Matteo, esattamente 110 anni fa – il 4 agosto del 1906 – a poche ore dalla partenza dal porto di Genova naufragava il “Sirio”, un transatlantico carico di nostri emigranti, quasi tutti diretti in Brasile; morirono almeno 600 persone, la più grande tragedia della storia della nostra emigrazione.    Non credo sia un caso che tu, proprio oggi, sia qui tra i discendenti di quella eroica epopea.   La storia, come vedi, si ripete; e oggi sono sempre le acque del Mediterraneo a testimoniare il drammatico sacrificio dei nuovi migranti.

Grazie a te e all’Italia, che mentre salva e accoglie ogni giorno le vite dei migranti del Mediterraneo non dimentica di onorare e di investire sulla grande presenza nel mondo dei nostri emigrati di ieri, di oggi e di domani !

Viva San Paolo ! Viva il Brasile ! Viva l’Italia e il suo Presidente del Consiglio !