Il Palazzo degli Archi compie 50 anni

Progettato dal celebre architetto brasiliano, Oscar Niemeyer, la prestigiosa sede del Itamaraty compie 50 anni.

Concepito come uno strumento per la proiezione internazionale del Brasile, il Palazzo degli Archi è conosciuto internazionalmente come Palácio Itamaraty, nome che gli fu dato successivamente alla firma del decreto sottoscritto nella stessa data della sua inaugurazione: il 14 marzo 1967.

Lo spazio destinato alle cerimonie di Stato e per le trattative diplomatiche con le autorità straniere di alto livello, riunisce l’eccellenza del design di produzione nazionale, con opere di Joaquim Tenreiro, Sérgio Rodrigues, Bernardo Figueiredo, Jorge Hue e Karl Heinz Bergmiller, che hanno ricevuto la missione di progettare gli interni e i mobili per le attività cerimoniali, le negoziazioni e per le routine di elaborazione di informazioni del Ministero degli Esteri, mentre l’identità visiva fu affidata ad Aloisio Magalhães.

La collezione del Palazzo Itamaraty comprende la produzione artistica brasiliana dal barocco fino al periodo contemporaneo. Circa 20 artisti hanno prodotto lavori per il palazzo, tra i quali Bruno Giorgi (sculture), Roberto Burle Marx (arazzi), Alfredo Volpi (affresco), Sergio de Camargo e Athos Bulcão (pannelli a parete), Pedro Correia de Araújo (lampadari-scultura) e Mary Vieira (polivolume interattivo). Evidenziano i vari spazi i giardini di Burle Marx e il progetto di illuminazione di Livio Levi.

La conclusione del trasferimento delle attività del Ministero a Brasilia si è tenuta il 20 aprile 1970, occasione che ha dato via alla commemorazione del Giorno del Diplomata, data della nascita di Barão do Rio Branco, uno dei più grandi statisti e diplomatico brasiliano.

Le commemorazioni per il cinquantesimo si terranno per tutto il 2017 e coinvolgeranno attività nell’area di ricerca, preservazione e divulgazione attraverso seminari, pubblicazioni, esposizioni e accordi nell’area di conservazione del patrimonio storico e artistico del Ministero degli Esteri.