Quadro macroeconomico

L’istituto di statistica brasiliano (IBGE) ha recentemente pubblicato i dati di contabilità nazionale. Il PIL nel quarto trimestre dello scorso anno ha registrato l’ottava contrazione congiunturale consecutiva (-0,9% rispetto al trimestre precedente; da -0,7%). L’unico dato positivo negli ultimi tre mesi del 2016 viene dal settore agricolo, che avrebbe registrato un’espansione dell’1%. Dal lato della domanda i consumi delle famiglie si sarebbero ridotti per l’ottavo trimestre consecutivo, gli investimenti per il tredicesimo.

Complessivamente nel 2016 il prodotto è calato del 3,6% (da -3,8% nel 2015), segnando la più profonda crisi economica della storia del paese. Era dagli anni ’30 del secolo scorso, infatti, che l’economia brasiliana non registrava due anni consecutivi di PIL negativo. Dal lato della domanda il calo dei consumi, che rappresentano quasi i due terzi del prodotto, si è aggravato (-4,3% nel 2016 da -3,9%) mentre gli investimenti hanno proseguito la fase di debolezza che dura ormai dal 2014 (-10,3% nel 2016, da -13,9%). Solo la domanda estera ha fornito un contributo positivo nel corso dell’anno, per effetto della lieve espansione delle esportazioni (+1,6%, da +6,2), favorite dal cambio inizialmente deprezzato, e della contrazione delle importazioni (-10,4%, da -13,9).

Nonostante i dati di contabilità nazionale dipingano un’economia ancora in evidente difficoltà, gli analisti del settore privato prevedono che la congiuntura dovrebbe migliorare già nel primo semestre di quest’anno. I dati disponibili per i primi mesi del 2017 confermerebbero alcuni timidi segnali di ripresa. La produzione industriale, ad esempio, ha registrato in gennaio la prima variazione annuale positiva (+1,4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente) da febbraio del 2014. Nei primi due mesi dell’anno la produzione di automobili è cresciuta di oltre il 20% rispetto allo stesso periodo del 2016 e una parte di questo aumento riflette la buona dinamica delle esportazioni (+77%). Gli indici di fiducia di imprese e di consumatori sono tornati a salire. Il governo ha inoltre annunciato un ampliamento del programma di investimenti in infrastruttura presentato lo scorso settembre, con altri 70 progetti per ulteriori 15 miliardi di reais.

Sebbene i segnali positivi stiano intensificando, continua comunque a dominare una certa cautela tra gli analisti privati. Essi prevedono in media che il prodotto cresca dello 0,5%  nel 2017, uno scenario compatibile con una crescita tendenziale di circa il 2% nell’ultimo trimestre dell’anno.

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Ultimo aggiornamento: 17/03/2017