Perchè BRASILE

Un mercato interno di dimensioni contintentali

Con i suoi oltre 200 milioni di abitanti il Brasile ha di fatto le dimensioni di un sub-continente. La metà della popolazione brasiliana si colloca nella cosiddetta classe media ed ha accesso a buoni livelli di benessere e consumo, nonostante la crisi. Inoltre, l’esistenza di una considerevole domanda interna favorisce la realizzazione di investimenti produttivi.

Complementarietà
Il Brasile presenta un notevole fabbisogno tecnologico, che le aziende italiane possono efficacemente soddisfare mediante trasferimento di tecnologie, know how specializzato, formazione di capitale umano e assistenza tecnica in settori nei quali l’Italia possiede expertise di eccellenza.

Centralità
Rappresenta un “hub” per l´ingresso in tutta l´America Latina ed é un polo di riferimento per il livello di sviluppo della sua economia e le ulteriori potenzialità di cerscita.

Ricchezza di risorse naturali, commodities e materie prime
Il Brasile si colloca nella classifica mondiale come: – Primo produttore mondiale di caffé e di cellulosa; secondo per etanolo, ferro e bauxite; terzo per la frutta; quinto per i cereali; sesto per i veicoli, settimo per la chimica e ottavo per acciaio e produzione di petrolio (quarto per la produzione giornaliera di barili). – Primo esportatore mondiale di carne bovina e pollame, zucchero e succo d’arancia; secondo per la soia e derivati; quarto per la carne suina. – Primo paese destinatario degli investimenti diretti esteri in America Latina

Prospettive di ricupero economico
I mercati finanziari hanno confermato l’appetito per le attività dei mercati emergenti. L’aumento del prezzo delle materie prime ha concorso a migliorare le ragioni di scambio del Brasile, rafforzando le prospettive di crescita e contribuendo all’apprezzamento del real (oltre il 9% sul dollaro da inizio dicembre). L’Italia è molto amata ed apprezzata. San Paolo, con circa il 50% di abitanti di discendenza italiana, potrebbe essere considerata la seconda città italiana. C’è, inoltre, grande richiesta di forza lavoro specializzata (tecnici, ingegneri, professori, informatici etc.).